Giovani | GIOVANI |
|
|
Pagina 1 di 5 I Presidenti dei Comites di Francia incontrano i giovani Lione - Il Comitato dei Presidenti dei COMITES di Francia ha organizzato a Lione il primo Incontro dei Giovani Italiani di Francia. La decisione di incontrare i Giovani era scaturita già alla fine del 2006 in seguito all'Assemblea Plenaria del C.G.I.E. alla quale ogni Paese era stato invitato a mandare un 'giovane'. Malgrado evidenti difficoltà organizzative e finanziarie e grazie all'ottima organizzazione del COMITES di Lione, presieduto dal Sig.Angelo Campanella, e dei giovani di Lione nonchè all'appoggio entusiasta del Console Generale Daniela Maria Venerandi, l'incontro si è finalmente potuto tenere ed ha conosciuto un innegabile successo. Alla riunione hanno anche partecipato, oltre alla Console Generale Venerandi che ha tenuto a presenziare a tutta la durata dei lavori, gli onorevoli Gianni Farina e Massimo Romagnoli, nonchè il Consigliere del CGIE e Presidente della Commissione Nuove Migrazioni e Generazioni Nuove Carlo Erio. Ben 27 giovani provenienti da Marsiglia, Bordeaux, Digione, Grenoble, Mulhouse, Chambéry ed evidentemente Lione si sono riuniti, dapprima tra di loro e quindi in seduta plenaria con i Presidenti dei COMITES, i Parlamentari e la Console Generale. Durante la loro riunione, mentre i Presidenti dei COMITES si riunivano a parte, i giovani hanno esaminato, in quattro gruppi di lavoro, un questionario che permetteva loro di esprimersi su l'identità, la cultura, l'informazione e la mobilità professionale. I gruppi si sono composti spontaneamente : giovani 'di prima generazione', e cioè arrivati in Francia da poco tempo per motivi di studio o di lavoro, o giovani di seconda e terza generazione, nati e cresciuti in Francia, in possesso della doppia cittadinanza, oppure giovani Italiani essenzialmente francofoni e con difficoltà ad esprimersi in italiano. In seduta plenaria quattro relatori hanno partecipato il risultato della loro riflessione di gruppo. Da parte di alcuni è stata evidenziata la reticenza relativamente diffusa che hanno molti giovani giunti da poco in Francia ad iscriversi all'AIRE per motivi fiscali o sanitari, sebbene nello stesso gruppo sono stati anche sottolineati gli indubbi vantaggi dell'iscrizione all'AIRE. Altri hanno dibattuto in particolare sul ruolo dei COMITES per i giovani, proponendo uno 'spazio giovani' (forum, blog) o la creazione di 'caffè culturali'. I COMITES dovrebbero anche svolgere un servizio d'informazione. Molti giovani sono particolarmente attivi all'interno del loro COMITES e lamentano che questo loro impegno non venga riconosciuto. Ecco alcuni stralci delle loro relazioni : "Abbiamo cercato di capire perchè noi giovani, immigrati italiani da due generazioni abbiamo sempre questa volontà di difendere l'Italia. E abbiamo concluso che ci spinge una volontà di mantenere i valori che ci sono stati insegnati da piccoli e l'eredità lasciata dai nostri nonni : siamo tutti fieri delle nostre origini e della cultura italiana". La doppia identità non è sempre vissuta positivamente : "In Francia siamo spesso a disagio, aggrediti da pregiudizi e luoghi comuni. In Italia ci chiamano Francesi : è frustrante sentirsi stranieri in Italia". "Scherziamo in dialetto, amiamo in italiano ma parliamo in francese" "Essere Italiano è un modo di essere" "Nel nostro gruppo alcuni si sentono 100% italiani, altri 50 % Italiani e 50% Francesi, ma tutti siamo perfettamente coscienti delle nostre origini. D'altra parte viviamo benissimo nello stesso tempo la cultura francese e quella italiana". Graziano Del Treppo, Coordinatore del Comitato dei Presidenti : "Avevamo voluto offrire ai giovani Italiani di Francia un'occasione per riflettere e per esprimersi : non è un mistero per nessuno che la stragrande maggioranza delle nostre Associazioni è composta essenzialmente da persone per lo più anziane e i COMITES rischiano di perdere il contatto con i giovani. Il successo di questo primo incontro dei Presidenti dei COMITES con i Giovani Italiani di Francia è andato ben al di là di ogni previsione. E ciò che mi ha colpito di più è stato l'entusiasmo dei giovani. Sono stati contentissimi di partecipare a questo incontro : direi quasi che inconsciamente lo attendevano e che ne avevano bisogno. Hanno immediatamente fraternizzato, si sono scambiati i loro indirizzi elettronici e si sono espressi tra di loro con la più grande libertà.E già chiedono quando l'esperienza si ripeterà. Credo che l'occasione si presenterà con il progetto del CGIE di preparare e di organizzare la Conferenza dei giovani Italiani nel mondo". |
|||||||
| Pros. > |
|---|