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IL COM.IT.ES. DI LIONE SCRIVE AL GOVERNO ITALIANO Il Comites di Lione, nella sua seduta del 09/01/2008 e dopo avere esaminato alcuni problemi di attualità per i connazionali residenti..
nella circoscrizione consolare di propria competenza, ha ritenuto opportuno farsi portavoce delle loro legittime richieste, qui di seguito riportate, portandole a conoscenza di tutte le istanze interessate Durante la settimana che ha preceduto le festività di fine anno 2007, i pensionati hanno ricevuto una lettera dall’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) informandoli di aver percepito delle somme indebite a seguito degli accertamenti reddituali degli anni 2004-2005 e che pertanto tale somme venivano de facto restituite e senza dare nessuna prova o possibilità di contestare la situazione debitoria. I nostri pensionati, molti ultra ottantenni, si sentono ingiustamente colpiti da questi metodi di ricalcolo operati annualmente per l’attualizzazione dell’importo mensile della pensione. Il COMITES di Lione, nel farsi carico della penosa situazione in cui vengono a trovarsi i nostri pensionati in Francia e presumiamo nel mondo, CHIEDE al GOVERNO: l’annullamento degli indebiti, accogliendo, nel quadro della legge finanziaria 2008, gli ordini del giorno presentati dagli eletti italiani all’estero;di applicare l’ulteriore detrazione all’I.C.I. (Imposta Comunale sugli Immobili) per l’unica proprietà, come abitazione principale in Italia, estendendola ai cittadini italiani all’estero.
Il COMITES ha inoltre affrontato il tema legato alla doppia tassazione delle pensioni italiane i cittadini italiani residenti in Francia, per regolata dalla convenzione bilaterale Francia-Italia, per evitare le doppie imposizioni, firmata a Venezia il 05.10.1989. Da tempo si registrano lamentele di nostri connazionali residenti nella circoscrizione consolare di competenza del COMITES di Lione verso il fisco francese per la indebita tassazione operata sulle pensioni italiane pagate all’estero, nonostante le stesse siano già tassate alla fonte in Italia. Il COMITES ritiene inaccettabile e discriminante la non corretta applicazione della convenzione con la conseguente penalizzazione dei nostri connazionali. Si chiede pertanto al governo italiano la riapertura del negoziato con la Francia, per attualizzare la convenzione e definirne la corretta applicazione da parte degli stati contraenti.
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 21 febbraio 2008 )
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